Risposta breve: gli eroi greci più famosi sono Eracle (l'Ercole dei Romani), Perseo, Teseo, Giasone e Bellerofonte, che sconfiggono mostri prima della guerra di Troia, e i guerrieri dell'Iliade: Achille, Agamennone, Aiace Telamonio e Ulisse dalla parte dei Greci, Ettore ed Enea da quella dei Troiani. Per i Greci un eroe non era un supereroe: era un uomo di un'età più antica, spesso figlio di un dio, ricordato per un'impresa e quasi sempre per una fine terribile.
Eroi greci: elenco dei nomi e delle imprese, da Ercole ad Achille

Che cos'è un eroe, per i Greci
Esiodo, nelle Opere e i giorni, divide la storia dell'umanità in età. Tra quella del bronzo e la nostra, del ferro, mette la stirpe degli eroi, che chiama semidei: uomini più giusti e migliori di quelli venuti prima, morti combattendo a Tebe e a Troia. Per un Greco, quindi, gli eroi non sono personaggi inventati ma antenati, e infatti ricevevano un culto sulle loro tombe. Nel V secolo a.C. gli Ateniesi andarono a cercare le ossa di Teseo sull'isola di Sciro e le riportarono in città con tutti gli onori.
Molti hanno un genitore divino, ma non tutti: Ulisse e Agamennone, per esempio, sono figli di due mortali. E nessuno è un modello di virtù. Eracle uccide i propri figli in un accesso di follia, Achille trascina il cadavere di Ettore dietro al carro. L'eroe greco è eccezionale, non buono.
Gli eroi delle grandi imprese
Sono le generazioni prima di Troia: quelle dei viaggi, dei mostri da abbattere e delle città da fondare.
| Eroe | Chi è | Cosa fece |
|---|---|---|
| Eracle | Figlio di Zeus e della mortale Alcmena | Compie le dodici fatiche, dal leone di Nemea a Cerbero, e dopo la morte sale all'Olimpo come dio |
| Perseo | Figlio di Zeus e di Danae | Taglia la testa di Medusa guardandola riflessa in uno scudo e salva Andromeda da un mostro marino |
| Teseo | Figlio del re di Atene Egeo, o di Poseidone secondo altri | Uccide il Minotauro nel Labirinto e ne esce grazie al filo di Arianna |
| Giasone | Figlio di Esone, re di Iolco spodestato | Guida gli Argonauti in Colchide e conquista il vello d'oro grazie alla magia di Medea |
| Bellerofonte | Nipote di Sisifo, re di Corinto | Doma il cavallo alato Pegaso, uccide la Chimera e precipita quando prova a volare fino all'Olimpo |
| Cadmo | Figlio di Agenore, re fenicio | Uccide il drago sacro ad Ares, ne semina i denti e fonda Tebe |
| Orfeo | Figlio della Musa Calliope | Naviga con gli Argonauti e scende agli Inferi per riportare in vita Euridice, ma la perde voltandosi |
| Meleagro | Figlio di Eneo, re di Calidone | Uccide il cinghiale mandato da Artemide a devastare la sua terra |
| Atalanta | Cacciatrice allevata da un'orsa | L'eroina della lista: ferisce per prima il cinghiale di Calidone e batte nella corsa ogni pretendente, finché Ippomene non la distrae con tre mele d'oro |
| Edipo | Figlio di Laio e Giocasta, re e regina di Tebe | Risolve l'enigma della Sfinge e libera Tebe, senza sapere di chi è figlio |
Le loro strade si incrociano spesso. Sulla nave Argo, oltre a Eracle e Orfeo, salgono i gemelli Castore e Polluce e due padri di eroi della generazione successiva: Peleo, padre di Achille, e Telamone, padre di Aiace. Molte delle loro storie sono tra i miti greci più famosi.
Gli eroi dell'Iliade
La guerra di Troia riunisce la generazione dei figli, e Omero rende grandi anche i nemici. Ecco chi combatte, e da che parte.
| Eroe | Da che parte sta | Cosa fa nella guerra |
|---|---|---|
| Achille | Greci, capo dei Mirmidoni | Il più forte di tutti: litiga con Agamennone per Briseide, si ritira, torna per vendicare Patroclo e uccide Ettore |
| Agamennone | Greci, re di Micene e comandante supremo | Guida la spedizione, e la sua lite con Achille apre il poema |
| Menelao | Greci, re di Sparta | È il marito di Elena: la guerra si combatte per riprendergliela |
| Aiace Telamonio | Greci, alla guida delle navi di Salamina | Il più forte dopo Achille, riconoscibile dallo scudo enorme: affronta Ettore in duello e difende le navi |
| Aiace Oileo | Greci, capo dei Locresi | Veloce e brutale: nella notte della presa di Troia strappa Cassandra dalla statua di Atena, e la dea non lo perdona |
| Ulisse | Greci, re di Itaca | L'uomo delle parole: è lui a parlare per primo nell'ambasceria ad Achille e, dopo l'Iliade, inventa il cavallo di legno |
| Diomede | Greci, re di Argo | Nel quinto libro, con l'aiuto di Atena, ferisce in battaglia due dèi, Afrodite e Ares |
| Nestore | Greci, re di Pilo | Il più anziano: dà consigli a tutti e ricorda sempre le imprese della sua giovinezza |
| Patroclo | Greci, compagno di Achille | Combatte con l'armatura dell'amico e muore per mano di Ettore: è la svolta del poema |
| Ettore | Troiani, figlio del re Priamo | Il difensore della città: uccide Patroclo e cade sotto le mura per mano di Achille |
| Enea | Troiani, figlio di Afrodite | Gli dèi lo salvano due volte perché ha un destino, quello che racconta l'Eneide |
| Sarpedonte | Alleati dei Troiani, re della Licia | Figlio di Zeus, cade per mano di Patroclo, e il padre fa piovere gocce di sangue in suo onore |
| Paride | Troiani, fratello di Ettore | Arciere più che guerriero: dopo l'Iliade sarà la sua freccia, guidata da Apollo, a uccidere Achille |
Due eroi arrivano a Troia solo alla fine, quando le profezie dicono che senza di loro la città non cadrà: Filottete, che ha l'arco di Eracle ed era stato abbandonato su un'isola per una ferita che non guariva, e Neottolemo, il figlio di Achille. Il poema, con tutti i suoi personaggi, è riassunto in Iliade: riassunto e personaggi, e su chi fosse il migliore tra i due grandi rivali c'è Achille contro Ettore.
Dopo Troia: chi torna e chi no
La guerra finisce con il cavallo di legno, ma per molti eroi il peggio viene dopo. Ulisse impiega dieci anni a tornare a Itaca, ed è l'Odissea. Agamennone torna a casa e viene ucciso dalla moglie Clitennestra: la sua famiglia è quella maledetta degli Atridi. Aiace Oileo fa naufragio e annega dopo essersi vantato di essere scampato al mare contro la volontà degli dèi. Diomede, secondo una tradizione antica, finisce in Puglia, e le isole Tremiti si chiamavano un tempo isole Diomedee. Ed Enea, dalla parte dei vinti, arriva nel Lazio: dalla sua stirpe, racconta Virgilio, nasceranno i Romani.
Ascoltarli
Le avventure di questi eroi sono storie di MythologyNow, l'app per imparare la mitologia, in episodi audio da circa cinque minuti narrati in italiano: Eracle, Perseo, Teseo, Giasone e Medea e Bellerofonte, poi l'Iliade, Aiace e le armi di Achille e l'Odissea. Il primo episodio di ognuna si ascolta qui sul sito, senza account.
Domande rapide
Chi è il più grande eroe greco?
Dipende dal criterio. Per forza e numero di imprese è Eracle, che dopo la morte diventa addirittura un dio. In battaglia il più forte è Achille, che nell'Iliade è chiamato il migliore degli Achei, e per astuzia nessuno batte Ulisse.
Quali sono gli eroi dell'Iliade?
Dalla parte dei Greci Achille, Agamennone, Menelao, Aiace Telamonio, Aiace Oileo, Ulisse, Diomede, Nestore e Patroclo; dalla parte dei Troiani Ettore, Enea, Paride e il loro alleato Sarpedonte, re della Licia. Il protagonista è Achille, e il suo grande avversario è Ettore.
Perché Achille e Agamennone litigano?
Per una prigioniera di guerra. Agamennone deve restituire Criseide, figlia di un sacerdote di Apollo, per far cessare la peste mandata dal dio, e per rifarsi si prende Briseide, la prigioniera assegnata ad Achille. Offeso davanti a tutto l'esercito, Achille si ritira dalla battaglia, ed è quella sua ira il soggetto dell'Iliade.
Chi era Aiace nella mitologia greca?
A Troia ce n'erano due. Aiace Telamonio, figlio del re di Salamina, era il più forte dei Greci dopo Achille: quando le armi di Achille morto furono assegnate a Ulisse invece che a lui, impazzì per l'umiliazione e si tolse la vita. Aiace Oileo, il capo dei Locresi, era famoso per la velocità e per il sacrilegio contro Cassandra.
Gli eroi greci erano semidei?
Molti sì, alla lettera: Eracle, Perseo e Sarpedonte sono figli di Zeus, Achille di una dea del mare, Enea di Afrodite. Ma in Esiodo la parola semidei indica tutta la stirpe degli eroi, anche quelli nati da due mortali come Ulisse o Agamennone. Quello che li accomuna non è il sangue divino, ma l'età in cui vissero.



