Risposta breve: l'Eneide è il poema in latino che Virgilio scrisse tra il 29 e il 19 a.C.: in dodici libri racconta come Enea, principe troiano, fugge da Troia in fiamme, vaga per sette anni nel Mediterraneo e arriva nel Lazio, dove vince la guerra contro Turno e fonda la stirpe da cui nasceranno i Romani. La prima metà è un viaggio, come l'Odissea, la seconda una guerra, come l'Iliade, e tenere a mente questa divisione basta per non perdersi.
Eneide: riassunto dei 12 libri, personaggi e di cosa parla

Chi l'ha scritta, e com'è costruita
Publio Virgilio Marone, nato vicino a Mantova nel 70 a.C., la scrive negli ultimi dieci anni di vita, mentre Ottaviano diventa Augusto. La famiglia Giulia, a cui Augusto apparteneva per adozione, diceva di discendere da Iulo, figlio di Enea, e quindi da Venere: il poema racconta le origini di Roma, e insieme quanto sono costate. Virgilio muore a Brindisi nel 19 a.C. chiedendo di bruciarlo, perché non l'aveva finito; Augusto lo fa pubblicare così com'è, con più di cinquanta versi rimasti a metà.
Come l'Odissea, il poema comincia in medias res: si apre con una tempesta al settimo anno di viaggio, e la caduta di Troia e le prime tappe le racconta Enea stesso, a cena, alla regina di Cartagine, come fa Ulisse alla corte dei Feaci.
Il riassunto, libro per libro
Libro I. La tempesta e Cartagine. Giunone, la greca Era, odia i Troiani per il giudizio di Paride, per Ganimede e perché i loro discendenti distruggeranno Cartagine, la sua città. Fa scatenare a Eolo, re dei venti, una tempesta che Nettuno (Poseidone) poi placa. I naufraghi approdano in Africa, e Venere (Afrodite), madre di Enea, manda Cupido (Eros) a far innamorare di lui la regina Didone.
Libro II. La caduta di Troia. Enea racconta a Didone l'ultima notte della città. Laocoonte scaglia una lancia contro il cavallo di legno, Sinone giura che è un'offerta agli dèi, e quando due serpenti usciti dal mare stritolano Laocoonte e i figli, i Troiani portano il cavallo in città. Enea vede Pirro, cioè Neottolemo, il figlio di Achille, uccidere Priamo sull'altare, e fugge con il padre Anchise sulle spalle e il figlio Ascanio per mano, mentre la moglie Creusa si perde.
Libro III. Sette anni di mare. I Troiani sbagliano più volte la meta: l'oracolo di Apollo dice di cercare «l'antica madre», e Anchise la scambia per Creta. Seguono le Arpie, l'incontro in Epiro con Andromaca e con Eleno, che indica la rotta per l'Italia, la fuga da Scilla e Cariddi e la terra dei Ciclopi sotto l'Etna, dove vedono Polifemo. A Trapani muore Anchise.
Libro IV. Didone. Incoraggiata dalla sorella Anna, Didone cede all'amore per Enea, e quando un temporale li spinge nella stessa grotta durante una caccia comincia a considerarlo suo marito. Giove (Zeus) manda Mercurio (Ermes) a ricordargli l'Italia, ed Enea prepara la partenza. Didone lo supplica, poi lo maledice: mentre le navi si allontanano si trafigge con la spada di lui su una pira, invocando un vendicatore. È l'origine mitica dell'odio tra Cartagine e Roma.
Libro V. I giochi in Sicilia. Nell'anniversario della morte di Anchise, Enea organizza dei giochi funebri: regata, corsa, pugilato, tiro con l'arco. Giunone spinge le donne troiane, sfinite, a incendiare le navi; una pioggia mandata da Giove ne salva quasi tutte, e chi è stanco resta in Sicilia. Nettuno garantisce un viaggio sicuro in cambio di una vita: il timoniere Palinuro, vinto dal dio del sonno (Ipno), cade in mare.
Libro VI. La discesa agli Inferi. A Cuma la Sibilla, profetessa di Apollo, guida Enea negli Inferi, dove si entra solo con un ramo d'oro. Sulla riva dove traghetta Caronte Enea incontra Palinuro, a cui viene promesso che un capo porterà il suo nome (è Capo Palinuro, nel Cilento); poi la Sibilla addormenta Cerbero con una focaccia drogata, e tra le anime degli amanti infelici c'è Didone, che gli volta le spalle in silenzio. Nei Campi Elisi Anchise gli mostra i futuri Romani, fino ad Augusto.
Libro VII. Il Lazio e la guerra. I Troiani approdano alla foce del Tevere, e il re Latino, a cui un oracolo ha ordinato di dare la figlia Lavinia a uno straniero, la promette a Enea. Giunone, che non può fermare il destino ma può ritardarlo, manda la Furia Aletto a infiammare la regina Amata e Turno, re dei Rutuli e pretendente di Lavinia, e un cervo ferito da Ascanio fa scoppiare la guerra. Chiude il libro la rassegna dei popoli italici, con Mezenzio e Camilla.
Libro VIII. Dove sorgerà Roma. Il dio del Tevere manda Enea da Evandro, re di Pallanteo, sul colle che diventerà il Palatino. Evandro gli racconta come Ercole (Eracle), di ritorno da una delle sue fatiche, uccise lì il ladrone Caco, e gli affida il figlio Pallante. Vulcano (Efesto) forgia per Enea uno scudo con la storia futura di Roma e, al centro, la battaglia di Azio vinta da Augusto.
Libro IX. Eurialo e Niso. Con Enea lontano, Turno assalta il campo troiano. Di notte Niso ed Eurialo escono per avvisarlo e fanno strage di nemici addormentati, ma l'elmo preso da Eurialo brilla alla luna e li tradisce: muoiono entrambi, Niso cercando di salvare l'amico. Turno entra nel campo da solo e si salva gettandosi nel Tevere.
Libro X. La morte di Pallante. Enea torna con gli alleati etruschi. Turno uccide il giovane Pallante e gli strappa il balteo, la cintura della spada. Enea fa strage, ma Giunone salva Turno allontanandolo con un fantasma di Enea. Poi Enea uccide Lauso, il figlio di Mezenzio che difendeva il padre ferito, e ne prova pietà; infine uccide Mezenzio.
Libro XI. Camilla. Una tregua permette i funerali, e il corpo di Pallante torna da Evandro. Diomede, che ora regna in Puglia, rifiuta di aiutare i Latini: di Troia ne ha avuto abbastanza. In battaglia brilla Camilla, la guerriera dei Volsci, finché l'etrusco Arrunte la uccide con un giavellotto mentre lei insegue un nemico per la sua armatura d'oro.
Libro XII. Il duello finale. Turno accetta un duello che deve chiudere la guerra, ma la tregua si rompe, e la regina Amata, credendolo morto, si uccide. Giunone si arrende: i Latini terranno nome e lingua, e i Troiani si fonderanno con loro. Nel duello Enea ferisce Turno, che chiede pietà; esita, poi vede sulla sua spalla il balteo di Pallante e lo uccide. Il poema finisce qui, senza nozze e senza fondazioni.
I personaggi dell'Eneide
| Personaggio | Chi è | Perché conta |
|---|---|---|
| Enea | Principe troiano, figlio di Anchise e di Venere | L'eroe della pietas: il dovere verso gli dèi, il padre e il popolo |
| Anchise | Il padre di Enea | Muore in Sicilia e negli Inferi rivela al figlio il futuro di Roma |
| Ascanio (Iulo) | Il figlio di Enea e di Creusa | Da lui prendeva il nome la gens Iulia, la famiglia di Cesare e di Augusto |
| Creusa | La prima moglie di Enea, figlia di Priamo | Si perde nella fuga; il suo fantasma annuncia una nuova patria |
| Didone | Regina di Cartagine, fuggita da Tiro | Ama Enea e, abbandonata, si uccide maledicendo i Troiani |
| Anna | La sorella di Didone | La spinge verso Enea e poi fa da tramite tra i due |
| Giunone (Era) | La regina degli dèi | La nemica dei Troiani, dalla tempesta alla guerra |
| Venere (Afrodite) | La madre di Enea | Lo protegge, spesso con l'inganno |
| Eolo | Il re dei venti | Scatena la tempesta del primo libro |
| Sinone | Un greco che si finge disertore | Convince i Troiani a portare dentro il cavallo |
| Laocoonte | Sacerdote troiano | Avverte i Troiani e muore stritolato dai serpenti |
| Palinuro | Il timoniere di Enea | Cade in mare: è il prezzo del viaggio sicuro |
| La Sibilla Cumana | La profetessa di Apollo a Cuma | Guida Enea nell'aldilà |
| Latino | Il re del Lazio | Vuole Enea come genero, come dicono gli oracoli |
| Amata | La moglie di Latino | Sta con Turno e contro lo straniero |
| Lavinia | La figlia di Latino | La sposa contesa, posta in gioco della guerra |
| Turno | Il re dei Rutuli | Il grande avversario: la sua morte chiude il poema |
| Evandro | Il re di Pallanteo, sul futuro Palatino | Si allea con Enea e gli affida il figlio |
| Pallante | Il figlio di Evandro | Ucciso da Turno, la sua cintura decide l'ultima scena |
| Camilla | La guerriera dei Volsci | Combatte per Turno e muore nell'undicesimo libro |
| Mezenzio | Re etrusco cacciato per la sua crudeltà | Alleato di Turno, cade per mano di Enea dopo il figlio Lauso |
| Eurialo e Niso | Due giovani troiani, amici inseparabili | I protagonisti della sortita notturna del nono libro |
Se ti confondi tra Giunone ed Era o tra Venere e Afrodite, i nomi romani e greci degli dèi sono nella tabella delle equivalenze.
Ascoltare la storia da cui parte
L'Eneide non è tra le storie di MythologyNow, l'app per imparare la mitologia, ma la più vicina sì: La caduta di Troia, cinque episodi audio da circa cinque minuti narrati in italiano, dalla morte di Achille al cavallo di legno e all'ultima notte di Troia. L'ultimo si chiude con Enea che lascia la città in fiamme con il padre sulle spalle, proprio dove comincia il suo viaggio, e il primo si ascolta qui sul sito, senza account. Quale mitologia arriverà dopo lo decidono gli utenti, votando nell'app.
Domande rapide
Chi ha scritto l'Eneide?
Virgilio, cioè Publio Virgilio Marone (70-19 a.C.), poeta latino dell'età di Augusto, che ci lavorò dal 29 a.C. fino alla morte. Non Omero: a lui sono attribuite l'Iliade e l'Odissea, scritte in greco circa sette secoli prima, che Virgilio prese come modello.
Di cosa parla l'Eneide, in breve?
Del viaggio di Enea, principe troiano scampato alla caduta di Troia, che per volere degli dèi guida i superstiti fino al Lazio. Lì vince la guerra contro Turno, re dei Rutuli, e fonda la stirpe da cui nasceranno Roma e la famiglia di Augusto.
Che differenza c'è tra Iliade, Odissea ed Eneide?
Iliade e Odissea sono poemi greci attribuiti a Omero e raccontano l'ira di Achille a Troia e il ritorno di Ulisse a Itaca. L'Eneide è latina, di Virgilio, e racconta la guerra dalla parte dei vinti: un troiano in fuga che diventa il capostipite dei Romani.
Perché Enea abbandona Didone?
Perché Giove gli manda Mercurio a ricordargli che il suo destino è fondare una nuova patria in Italia. Enea parte contro il proprio desiderio, e Virgilio gli fa dire «Italiam non sponte sequor», cioè che non va in Italia per sua scelta. È la sua pietas: il dovere viene prima dell'amore.
Esiste un film o uno sceneggiato sull'Eneide?
Sì: il più noto in Italia è lo sceneggiato Eneide della Rai, del 1971, diretto da Franco Rossi, che tre anni prima aveva portato in televisione anche l'Odissea.



