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Epica in prima media: cosa si studia e come non perdersi

In breve: l'Epica è l'ora in cui, durante il primo anno, leggi brani scelti di tre poemi antichi: l'Iliade, l'Odissea e l'Eneide, il poema di Enea. Non li leggerai interi e nessuno se lo aspetta: lavorerai su pagine antologizzate, imparerai a riconoscere come sono costruite e imparerai chi sono i personaggi. Quasi tutte le difficoltà dell'anno nascono da un equivoco iniziale su cosa racconta ciascun poema, quindi conviene sistemare subito quello.

Che cos'è l'Epica come materia

Un poema epico è un racconto lungo, in versi, che narra le imprese di un eroe e della sua comunità. Non nasce come libro: nasce come spettacolo orale. Un cantore lo recitava ad alta voce davanti a un pubblico che conosceva già la storia, un po' come oggi guardiamo di nuovo un film di cui ricordiamo il finale. Per questo il testo è pieno di formule ripetute, epiteti fissi e frasi che tornano identiche: erano appigli per la memoria di chi recitava.

In classe non ti verrà chiesto di ricostruire la guerra di Troia come se fosse un capitolo di storia. Ti verrà chiesto di capire un brano: chi parla, cosa vuole, come è costruito il testo, quali figure ci trovi dentro.

I tre poemi a colpo d'occhio

Poema Autore e quando Di cosa parla davvero Quanto dura la storia
Iliade Attribuita a Omero, VIII secolo a.C., in greco L'ira di Achille e le sue conseguenze, nel decimo anno di guerra Circa cinquanta giorni
Odissea Attribuita a Omero, VIII secolo a.C., in greco Il ritorno di Odisseo a Itaca e la riconquista della sua casa Circa quaranta giorni di narrazione, dieci anni raccontati a ritroso
Eneide Virgilio, tra il 29 e il 19 a.C., in latino La fuga di Enea da Troia in fiamme e l'arrivo nel Lazio, all'origine della stirpe romana Circa sette anni

Iliade: non è la guerra di Troia intera

Questo è l'errore numero uno. L'Iliade non racconta i dieci anni di guerra, non racconta il rapimento di Elena e soprattutto non racconta il cavallo di legno né la caduta della città. Si apre nel decimo anno e si chiude prima della fine della guerra.

Il soggetto vero è dichiarato nel primo verso: l'ira di Achille. Achille litiga con Agamennone, si ritira dal combattimento, i Greci cominciano a perdere, il suo amico Patroclo scende in campo al posto suo e muore, e allora Achille torna per vendicarsi. Il poema finisce con il vecchio re Priamo che chiede il corpo del figlio Ettore. Il cavallo compare altrove, soprattutto nell'Eneide.

Odissea: dieci anni per tornare a casa

Finita la guerra, Odisseo impiega altri dieci anni per rientrare a Itaca, dove la moglie Penelope resiste ai pretendenti e il figlio Telemaco è cresciuto senza padre. Il poema non parte dall'inizio del viaggio: parte quasi alla fine, e le avventure più famose, dal ciclope Polifemo alla ninfa Calipso, le racconta Odisseo stesso a una cena, come un lungo flashback.

Eneide: scritta secoli dopo, e per un motivo preciso

Virgilio scrive in latino circa settecento anni dopo Omero, mentre Roma diventa un impero sotto Augusto. Prende un personaggio minore dell'Iliade, il troiano Enea, e ne fa il capostipite dei Romani: la sconfitta di Troia diventa così l'inizio di Roma. Riconoscerai l'imitazione dichiarata di Omero, con la prima metà che assomiglia a un'Odissea di viaggi e la seconda a un'Iliade di battaglie nel Lazio.

Il proemio e le parole della prof

Il proemio è l'apertura del poema: dice l'argomento in poche righe e contiene l'invocazione alla Musa, la divinità che ispira il canto. Tutti e tre lo hanno, perché il cantore si presenta come qualcuno che riferisce parole ricevute, non come un autore che inventa. Se il proemio ti sembra difficile, leggilo cercando solo tre cose: il tema, chi viene invocato, e da che punto comincia il racconto.

Le altre parole che sentirai in classe:

L'ordine dei fatti non è l'ordine dei libri

Nella cronologia della storia i tre poemi si susseguono: prima l'Iliade, durante la guerra; poi l'Odissea e l'Eneide, che partono entrambe dalla fine della guerra e corrono in parallelo, una verso Itaca e l'altra verso l'Italia. Nella cronologia della scrittura, invece, Iliade e Odissea sono greche e antichissime, mentre l'Eneide arriva secoli dopo ed è latina. Tenere separate le due linee ti evita metà degli errori nelle verifiche.

Domande rapide

Devo leggere i poemi interi?

No. Il programma di prima media lavora su brani antologici scelti dal libro di testo, di solito il proemio e cinque o sei episodi per poema. Conoscere la trama generale serve per capire dove si colloca il brano, non per sostituirlo.

Omero è esistito davvero?

Non lo sappiamo, ed è una risposta accettabile in classe. Iliade e Odissea nascono da una lunga tradizione orale, e "Omero" è il nome con cui l'antichità ha indicato l'autore. Molti studiosi lo considerano un poeta reale che ha dato forma definitiva a materiale già circolante.

Perché l'Eneide si studia insieme alle altre due?

Perché è la risposta latina a Omero, ed è pensata per essere letta accanto ai suoi modelli. Confrontare il proemio dell'Eneide con quello dell'Iliade è uno degli esercizi più frequenti dell'anno.

Se un canto ti resta ostico sulla pagina, ascoltarlo prima aiuta: su MythologyNow questi miti sono narrati in italiano come audio drammi, utili per farsi un'idea dell'episodio prima di affrontare il testo in antologia. Non sostituisce la lettura del brano, che resta quello su cui verrai interrogato, ma rende molto meno faticoso il primo incontro. Puoi partire dalle schede dei personaggi o dall'elenco dei miti.

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