Risposta breve: Ipno è il dio greco del sonno, figlio della Notte e gemello di Thanatos, la morte stessa. I Greci fecero del sonno e della morte due gemelli apposta: uno ti prende per una notte, l'altro per sempre. E a differenza di quasi tutto il pantheon, Ipno ha battuto Zeus. Due volte.
Il dio a cui nemmeno Zeus resistette
Durante la guerra di Troia, Era doveva distrarre Zeus perché il dio del mare aiutasse i Greci. Reclutò Ipno, che lo aveva già fatto una volta ed era stato inseguito per il cielo da uno Zeus furibondo. Accettò la seconda solo dopo aver negoziato un matrimonio: una delle Grazie in sposa. Poi si posò su un pino travestito da uccello, e il re degli dèi, il signore del tuono, semplicemente si addormentò. Ogni potere del mito ha una contromossa; il sonno non ne ha nessuna.
La sua strana famiglia
| Parente | Dominio |
|---|---|
| Nyx, la madre | La Notte: persino Zeus la teme |
| Thanatos, il gemello | La morte serena; insieme trasportano gli eroi caduti |
| Morfeo, il figlio | I sogni: dà forma alle persone che vedi dormendo |
| Gli Oneiroi, i figli | La tribù dei sogni, quelli veri e quelli falsi |
Omero racconta che i gemelli riportarono insieme a casa il corpo dell'eroe Sarpedonte dal campo di battaglia: il sonno e la morte come portatori, uno per lato.
Domande rapide
Che aspetto ha Ipno?
Un giovane alato e calmo, a volte con ali alle tempie, con uno stelo di papavero e un corno da cui gocciola il sonno. Vive in una grotta silenziosa degli inferi lambita dal Lete, il fiume dell'oblio. Senza porta: niente cardini che cigolano.
Ipno è malvagio?
Il contrario: Omero lo chiama "il più dolce degli dèi". I Greci vedevano il sonno come una misericordia notturna, l'unica che visita allo stesso modo re e schiavi.
Ipno e Morfeo: chi fa cosa?
Ipno È il sonno, lo stato in sé. Suo figlio Morfeo fabbrica i sogni al suo interno, comparendovi con le sembianze di qualunque umano. La morfina prende il nome dal figlio; l'ipnosi, dal padre.
Tutta la sua famiglia silenziosa, da Nyx a Thanatos al traghettatore Caronte, è narrata come un film in MythologyNow. Cuffie e luci spente.



