Risposta breve: la saga greca usa la mitologia come una scatola di giocattoli, quella norrena la usa come testo di riferimento. Ares è davvero il dio più malvisto dell'Olimpo, Odino baratta davvero pezzi di sé in cambio di conoscenza, e il Ragnarok finisce davvero come raccontano i giochi. Kratos, invece, non è un dio greco che si possa andare a cercare. È un nome preso in prestito da una nota a piè di pagina.
E quella nota vale il biglietto. Un Kratos nel mito greco esiste: è una personificazione minore della Forza, figlio dello Stige, un servitore che sta al fianco di Zeus. La sua unica scena celebre è tenere fermo Prometeo mentre lo incatenano alla roccia. Un esecutore muto della punizione divina. Santa Monica Studio ha tenuto il nome e gli ha dato un corpo.
I giochi greci
| Nel gioco | Nei miti | Verdetto |
|---|---|---|
| Kratos, semidio spartano che risale l'Olimpo uccidendo | Personificazione minore della Forza: aiuta a incatenare Prometeo e non parla mai per sé | Inventato |
| Ares come dio della guerra brutale e odiato da tutti | In Omero, Zeus gli dice in faccia che è il più odioso di tutti gli dèi | Fedele |
| Le Lame del Caos, incatenate alle braccia | Nessuna arma del genere compare in una fonte greca | Inventato |
| Zeus rovescia Crono, che aveva ingoiato i propri figli | Esiodo lo racconta quasi allo stesso modo, pietra compresa | Fedele |
| Il vaso di Pandora come contenitore di un potere capace di uccidere gli dèi | Una giara sigillata di mali che lei apre per curiosità; solo la speranza resta dentro | Liberamente ispirato |
| Le Sorelle del Fato, che filano e recidono i fili del destino | Le Moire: Cloto fila, Lachesi misura, Atropo taglia | Fedele |
| Uccidere l'intero pantheon e sommergere la Grecia | Gli Olimpi non vengono rovesciati mai, da nessuno | Inventato |
Il ritratto di Ares è la cosa più tagliente di tutta la fase greca. Oggi ci aspettiamo che un dio della guerra sia ammirato, e il gioco si rifiuta. Anche i Greci si rifiutavano. Ares è la faccia brutta della guerra, il panico e il macello, e glielo dice suo padre in persona. Atena si prende la strategia e i templi; Ares si prende la colpa.
Pandora è la riscrittura più interessante. In Esiodo apre un pithos, una giara da dispensa, e ne escono malattia, fatica e vecchiaia. La speranza resta dentro, e da duemila anni si discute che cosa significhi: una consolazione che abbiamo conservato, o l'ultimo male, ancora chiuso lì? Il gioco trasforma quell'ambiguità in un'arma fisica. Idea diversa, stesso oggetto maledetto. E il termine "vaso" o "scatola" non è colpa loro: la traduzione infedele ha più di quattro secoli. Per lo sfondo greco, la guerra vera si combatte nella Titanomachia e Tifone, e Crono ha una scheda tutta sua.
I giochi norreni
| Nel gioco | Nei miti | Verdetto |
|---|---|---|
| Atreus si rivela essere Loki | Loki non ha nessun figlio di nome Atreus, né un Kratos che lo generi | Inventato |
| Loki come genitore mutaforma che attraversa ogni confine | Reale: diventa cavalla e partorisce Sleipnir, il cavallo a otto zampe di Odino | Fedele |
| Jörmungandr avvolto attorno al mondo, destinato a uccidere Thor | Esattamente il mito, con i nove ultimi passi di Thor compresi | Fedele |
| Thor come bestione corpulento, rosso di barba e gran bevitore | Più vicino alle saghe di qualsiasi versione cinematografica: appetito smisurato, barba rossa, collera facile | Fedele |
| Baldr invulnerabile a tutto tranne che al vischio | Reale: sua madre fece giurare a ogni cosa del mondo di non fargli male, e saltò il vischio | Fedele |
| Quell'invulnerabilità come maledizione che lo priva di ogni sensazione | Non è nelle fonti, ma è una lettura acutissima di una benedizione che rovina una vita | Liberamente ispirato |
| Freyja dea dell'amore e maestra di seidr, con il mantello di falco | Reale su tutti i punti, mantello di piume incluso | Fedele |
| Odino come manipolatore che paga col proprio corpo per sapere | Un occhio al pozzo di Mimir, nove notti appeso a Yggdrasil per le rune | Fedele |
| Il Fimbulvetr, il Ragnarok e i nove mondi | Tutto attestato, struttura e nomi compresi | Fedele |
Atreus è l'invenzione più audace della serie, e funziona perché i miti avevano già reso Loki un genitore stranissimo. È madre di un cavallo e padre di un lupo, di un serpente e della signora dei morti. Un Loki che è anche il figlio complicato di qualcuno entra in quella forma molto meglio di quanto dovrebbe. Per la mappa generale, parti dal riassunto di mitologia norrena.
Domande rapide
Kratos è un vero dio greco?
Il nome sì, il personaggio no. Il Kratos mitologico è la Forza personificata, un servitore di Zeus che compare soprattutto per aiutare a incatenare Prometeo. Nessun culto, nessun mito proprio, nessun conto in sospeso con l'Olimpo.
Atreus è davvero Loki nei miti?
No. Atreus non esiste nelle fonti norrene e Loki non ha quell'infanzia. Ciò che è reale è l'ambiguità di Loki: un mutaforma figlio di giganti cresciuto tra gli dèi, fratello di sangue di Odino e alla fine nemico di tutti. Il gioco ha preso in prestito la temperatura, non il testo.
Quale saga è più vicina alla mitologia vera?
Quella norrena, con ampio margine. La fase greca usa il mito come scenografia; quella norrena sembra scritta da gente che ha lavorato con le Edda aperte e poi ha scelto di proposito dove deviare. Basta un confronto semplice come Zeus, Thor e Ra per vedere quanto dettaglio norreno regge l'urto con le fonti.
Se sono stati i giochi a portarti fin qui, gli originali sono ancora più selvaggi. MythologyNow li racconta come film: il Ragnarok, la caduta di Crono, la morte di Baldr, nella forma in cui erano fatti per essere ascoltati.



