Laufey: l'intuizione più elegante della saga
Nei giochi, Faye è la moglie di Kratos e la madre di Atreus. Alla fine del primo si rivela che Atreus è Loki.
Questo fa di Faye la madre di Loki, ed è qui che il gioco combacia con il mito in un modo che quasi nessuno nota: nelle Edda, la madre di Loki si chiama Laufey. Il padre è il gigante Fárbauti.
E c'è un dettaglio che rende la mossa ancora migliore. Nei testi, Loki compare come Loki Laufeyjarson, "figlio di Laufey". Porta il nome della madre in una cultura in cui tutti portavano quello del padre. È un'anomalia del mito, non del videogioco.
Sekhmet: quella che quasi finì l'umanità
Sekhmet è figlia di Ra, corpo di donna e testa di leonessa. È la guerra, la peste e anche la guarigione: in Egitto, chi manda la malattia è chi può ritirarla.
Il suo mito più noto è un massacro. Ra la manda a punire gli uomini e lei lo prende così sul serio da volerli sterminare tutti. Nessuno riesce a fermarla. Allora Ra tinge di rosso settemila giare di birra e le rovescia sulla terra. Sekhmet la beve credendo che sia sangue, si ubriaca e si addormenta.
L'umanità sopravvive grazie a una sbornia.
Begtse: il dio che cambiò religione
Begtse è il meno conosciuto dei tre e ha la storia migliore.
Era un dio della guerra mongolo anteriore al buddhismo. Il nome viene dal mongolo begder, "cotta di maglia". È raffigurato con la pelle rossa, i capelli arancioni, tre occhi iniettati di sangue, una spada nella mano destra e un cuore umano nella sinistra.
Poi arriva il buddhismo. La versione più diffusa lo vuole sottomesso quando il terzo Dalai Lama andò in Mongolia a convertire Altan Khan, nel 1577. Studi più recenti suggeriscono che forse era già noto in Tibet un secolo prima.
Qualunque sia la data, il risultato è lo stesso ed è straordinario: fu vinto, legato da un giuramento e trasformato in dharmapala, protettore della dottrina. Il dio della guerra finì a fare la guardia alla religione che lo aveva battuto.
È la cosa più simile, in mitologia, all'ingaggiare il nemico.
Cosa è vero e cosa è del gioco
| Elemento |
Verdetto |
| Laufey è la madre di Loki |
Vero, e nei testi Loki porta il suo nome, non quello del padre |
| Fárbauti, il padre gigante |
Vero, compare nelle Edda |
| Sekhmet come dea della guerra |
Vero, e anche della peste e della guarigione |
| Il trucco della birra |
Vero, è il suo mito più famoso |
| Begtse, dio della guerra mongolo |
Vero, e poi anche protettore buddhista |
| Everywhen, l'aldilà degli dèi |
Del gioco. Nessuna delle tre mitologie ha quel luogo |
| Che i tre si incontrino |
Del gioco. Non hanno mai condiviso un racconto |
Domande rapide
Laufey esiste nella mitologia norrena?
Sì. È la madre di Loki nelle Edda, sposata con il gigante Fárbauti, ed è chiamata anche Nál. La sua traccia nei testi è breve, ma il nome del figlio la porta con sé: Loki è Loki Laufeyjarson, "figlio di Laufey".
Sekhmet e Bastet sono la stessa dea?
No, anche se entrambe sono feline e a volte si sovrappongono. Sekhmet è la leonessa: guerra, peste e guarigione. Bastet è la gatta: casa, protezione e gioia. La tradizione egizia a volte le presenta come due facce dello stesso potere, la furia e la calma.
Begtse è un dio mongolo o buddhista?
Entrambi, in quest'ordine. Nacque come dio della guerra mongolo anteriore al buddhismo, e il buddhismo tibetano lo accolse come dharmapala, protettore della dottrina. Il nome viene dal mongolo per "cotta di maglia".