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Mitologia celtica spiegata: i Tuatha De Danann, l'Altro Mondo e quello che sappiamo davvero

Risposta breve: "mitologia celtica" è un'etichetta tirata sopra culture diverse che non hanno mai condiviso un pantheon (irlandese, gallese, gallica, scozzese), e in pratica quasi tutto ciò che si chiama così è mitologia irlandese più uno strato spesso di romanticismo ottocentesco. C'è un secondo avvertimento onesto: i Galli non hanno lasciato quasi nessun mito scritto, e le storie irlandesi e gallesi che abbiamo furono messe per iscritto da monaci cristiani secoli dopo l'ultima offerta fatta a questi dèi. Quel che sopravvive è un ricordo bellissimo, rimaneggiato e mezzo cristianizzato. Eppure contiene una delle idee più strane e più belle di tutta la mitologia: un Altro Mondo in cui si entra da una collina, non morendo.

Gli dèi d'Irlanda sono i Tuatha De Danann, il popolo della dea Danu. Arrivano dal cielo o dal mare, battono i mostruosi Fomori, regnano per un po' e poi vengono sconfitti a loro volta dai Milesi, gli antenati degli irlandesi. Invece di andarsene, scendono. L'Irlanda viene divisa in due: ai mortali la superficie, ai Tuatha De tutto ciò che sta sotto, i sidhe, i tumuli funerari sparsi per la campagna. Nei secoli quel popolo divino si è rimpicciolito nel racconto fino a diventare gli aos si, la buona gente, le fate. È questa l'origine reale delle fate. Non folletti dei fiori. Dèi sconfitti sotto la collina, a cui si deve ancora rispetto.

Le figure principali

Nome Chi sono La storia in una riga
Tuatha De Danann Il popolo divino d'Irlanda Perdono l'isola contro i mortali e si spostano nei tumuli, diventando il popolo fatato
Il Dagda Figura paterna e capo dei Tuatha De Porta una clava che uccide da un capo e resuscita dall'altro, e un calderone che non si svuota mai
La Morrigan Guerra, destino e sovranità Appare come cornacchia sul campo di battaglia, e vederla significa che l'esito è già deciso
Lugh Maestro di ogni arte, detto "dal lungo braccio" Entra a corte perché è l'unico bravo in tutto, poi uccide il re fomore Balor, suo stesso nonno
Brigid Poesia, guarigione, fucina, fuoco La divinità che ha attraversato la conversione ed è uscita dall'altra parte come santa Brigida, festa compresa
Cu Chulainn L'eroe dell'Ulster Difende da solo la provincia in una furia guerriera che gli deforma il corpo, poi si lega a una pietra eretta per morire in piedi
Fionn mac Cumhaill Capo della banda guerriera dei Fianna Si scotta il pollice cuocendo il salmone della conoscenza, se lo succhia e prende la sapienza destinata a un altro
Rhiannon Gallese, sovranità e cavalli Cavalca un cavallo bianco che nessuno raggiunge, è accusata falsamente di aver ucciso il figlio e porta comunque la pena
Arawn Gallese, re di Annwn, l'Altro Mondo Si scambia l'aspetto e vive un anno con un principe mortale, in una storia sull'onore e non sulla dannazione

Da dove vengono le storie

Fonte Che cosa contiene Messa per iscritto
Ciclo Mitologico I Tuatha De Danann, le invasioni d'Irlanda, le battaglie di Mag Tuired Manoscritti dall'XI secolo in poi
Ciclo dell'Ulster Cu Chulainn, la regina Medb, la razzia del Tain Bo Cuailnge Copiato nel XII secolo da versioni più antiche oggi perdute
Ciclo Feniano Fionn, Oisin e i Fianna, cacce e viaggi nell'Altro Mondo Popolare dal XII secolo, ancora cantato nell'Ottocento
Il Mabinogi (gallese) Pwyll, Rhiannon, Branwen, Arawn e Annwn Due manoscritti, intorno al 1350 e al 1400

Le date sono la parte onesta. Ognuno di questi testi fu scritto da scribi cristiani, nei monasteri, secoli dopo l'ultimo culto reso al Dagda. Conservarono le storie perché erano belle storie e parte del passato nazionale, e le ritoccarono mentre copiavano: gli dèi vengono retrocessi a re e antenati, spunta qualche riferimento biblico, il meccanismo pagano resta acceso ma senza etichetta. Leggere il mito celtico significa leggere una copia fatta da gente che non ci credeva.

L'Altro Mondo e la notte diventata Halloween

L'idea più caratteristica dell'intera tradizione è che l'Altro Mondo non è l'aldilà. Tir na nOg, Annwn, Mag Mell: sono luoghi, qui accanto e geograficamente reali. Ci si arriva attraverso un tumulo, oltre un lago, verso ovest in barca, o entrando in una nebbia che un minuto prima non c'era. Nessun giudizio, nessuna punizione, solo altre regole: niente malattia, niente vecchiaia, e un tempo che scorre a modo suo, per cui tre giorni là possono costarne trecento a casa. Confrontalo con un guerriero nordico portato via dalle valchirie, o con un'anima greca che attraversa un fiume. Qui non serve morire.

Le notti in cui quel confine si assottiglia sono le feste. Samhain, all'inizio di novembre, chiude il raccolto e apre l'inverno, e in quella notte i tumuli restano aperti: falò, morti in visita, travestimenti perché i visitatori non ti riconoscano. Il cristianesimo mise poi accanto Ognissanti e la commemorazione dei defunti, e gli emigranti irlandesi e scozzesi portarono le usanze in America nell'Ottocento, dove la lanterna di rapa diventò una zucca e il giro di casa in casa diventò dolcetto o scherzetto.

Domande rapide

Chi sono i principali dèi celtici?

Nel materiale irlandese: il Dagda, la Morrigan, Lugh, Brigid, Danu, Nuada dal braccio d'argento e Manannan mac Lir, del mare. In Galles: Rhiannon, Arawn, Arianrhod, Gwydion. In Gallia gli autori romani ci consegnano nomi come Cernunnos e Taranis e quasi nessuna storia che li accompagni. Non esiste un pantheon celtico unico come esiste quello greco o nordico, e ogni elenco ordinato sta appiattendo quattro culture diverse.

Halloween è davvero celtica?

In parte, e la risposta onesta è fatta di strati. La radice è Samhain, autentica festa irlandese precristiana del passaggio dell'anno. Sopra ci sta il calendario cristiano medievale di Ognissanti e dei defunti, che ha fornito il nome (All Hallows' Eve). Sopra ancora, la reinvenzione americana fra Ottocento e Novecento: zucche, travestimenti diventati industria, dolcetto o scherzetto. Halloween discende da Samhain. Non è Samhain.

Mitologia celtica e mitologia nordica sono imparentate?

Sono tradizioni distinte con un antenato comune lontano. Entrambe vengono da radici indoeuropee, ed è per questo che tornano le stesse forme: un dio del tuono, un calderone o una bevanda sacra, simboli per le stesse idee antiche. Poi si sono incontrate sul serio: i coloni nordici fondarono Dublino nel IX secolo e vissero duecento anni accanto agli irlandesi, lasciando prestiti ai margini di entrambe le letterature. Ma Odino non è un dio celtico, il Dagda non è nordico, e la tripla spirale che vedi su Instagram è neolitica, più antica di tutti e due.

Il mito celtico non è ancora dentro MythologyNow, e preferisco dirlo che fingere. Quello che c'è oggi è greco, nordico ed egizio, raccontato in episodi brevi: gli dèi e i miti. I Tuatha De sono in lista.

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