
Mitologia egizia
Sistro
Uno strumento sacro scosso nei templi di Hathor e Iside, il cui suono si credeva scacciasse il male e invocasse gli dèi.
- Miti
- La dea lontana · L'Occhio di Ra
Il sistro era uno strumento sacro scosso nei templi di Hathor e Iside, e si credeva che il suo tintinnio scacciasse il male e invocasse gli dèi. Sulle sue barrette risuonavano dischetti di metallo mobili, e il manico portava spesso il volto di Hathor. Le sacerdotesse lo scuotevano per placare e rallegrare la dea, e Plutarco scrive che il suo suono scacciava Tifone, il nome greco di Seth.
Ihy, figlio di Hathor, ne era il suonatore divino, e lo strumento serviva anche ai culti di Bastet, Mut e Iside; quello di Iside lo diffuse poi fino a Roma. In «La dea lontana» i sistri salutano il ritorno di Hathor, e in «L'Occhio di Ra» Thot ne evoca il suono per riportarla a casa.
Domande rapide
Che cos’è Sistro?
Uno strumento sacro scosso nei templi di Hathor e Iside, il cui suono si credeva scacciasse il male e invocasse gli dèi.
A quale mitologia appartiene Sistro?
Sistro appartiene alla mitologia egizia.
Chi possiede Sistro?
Hathor possiede Sistro.
Chi usa Sistro?
Nei miti, Bastet, Ihy, Iside e Mut usano Sistro.
Quali miti parlano di Sistro?
I miti che parlano di Sistro sono «La dea lontana» e «L'Occhio di Ra».
