Mitologia greca · 3 capitoli
Sisifo: l'uomo che ingannò la morte
Ingannò la morte due volte. Gli dei gli concessero un'eternità per spingere un masso su per una collina.

Sisifo di Corinto fu l'uomo più astuto che sia mai vissuto. Due volte ingannò la morte: dapprima ordinò alla moglie di non compiere i riti funebri, così da poter sostenere dinanzi a Persefone di avere questioni in sospeso nel mondo di sopra, e gli fu concesso di tornare. Poi aveva incatenato Thanatos in persona, sicché nessuno poteva morire finché Ares non liberò il dio della morte. I suoi delitti contro gli dei si accumularono: rivelò al padre di Egina il rapimento di lei compiuto da Zeus, e commise altri atti di tracotanza. Quando alla fine morì, gli dei lo condannarono a far rotolare un masso su per una collina nel Tartaro per l'eternità. Ogni volta che si avvicina alla cima, il masso ricade. L'assurdità della sua fatica divenne, per la filosofia moderna, l'immagine stessa dell'esistenza umana.
Capitoli
- 01Il re che incatenò la MorteNell’app
- 02La seconda fugaNell’app
- 03Il masso che ricade sempreNell’app
Personaggi di questa storia
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