Mitologia egizia · 3 capitoli
Osiride e il grano: morte e ritorno
Il dio che muore e risorge diventa il grano che nutre l'Egitto: la teologia fatta raccolto

Osiride non è soltanto il re che morì e risorse: è il grano. Il suo corpo è il seme piantato nella terra; la sua morte è la semina; la sua resurrezione è il raccolto. Questa identificazione, celebrata nella festa di Khoiak, fuse la mitologia egizia con il ciclo agricolo che sosteneva la civiltà. I sacerdoti modellavano immagini di Osiride con terra e semi di grano, le innaffiavano e osservavano il grano germogliare dallo stampo. Quel germogliare era la sua resurrezione resa letterale. Iside è la terra fertile che lo accoglie. Horus è il grano nuovo che emerge. La morte e il ritorno di Osiride non sono tragedia: sono teologia fatta agricoltura, la prova che morire non è la fine ma l'inizio dell'abbondanza.
Capitoli
- 01Il dio che cresce dalla terraNell’app
- 02I riti di KhoiakNell’app
- 03Il pane della vita eternaNell’app
Personaggi di questa storia
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