Mitologia greca · 3 capitoli
Eco e Narciso
Lei può solo ripetere. Lui può solo vedere se stesso. Le loro storie sono la stessa tragedia.

Eco è una ninfa maledetta da Era, perché Eco aveva distratto Era con le sue chiacchiere mentre Zeus sfuggiva senza essere scoperto, e può soltanto ripetere le ultime parole che le vengono rivolte, senza mai poter parlare per prima. Si innamora del bellissimo giovane Narciso e lo segue per i boschi, capace solo di rimandargli l'eco delle sue parole. Lui la respinge con disprezzo. Lei si consuma finché non resta che la sua voce. A Narciso, come punizione per la sua crudeltà, viene fatto innamorare del proprio riflesso in uno stagno. Non riesce ad allontanarsene, non può toccare l'immagine che ama, e lentamente si consuma di desiderio, morendo presso l'acqua, trasformato nel fiore del narciso. Entrambe le storie sono parabole del riflesso: di parole che non possono avere origine, di un amore che non può raggiungere.
Capitoli
- 01La punizione di Era e la voce che restòNell’app
- 02Il cacciatore che non voleva essere amatoNell’app
- 03Lo specchio d'acqua e la sua rispostaNell’app
Personaggi di questa storia
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